Un lavoro buono a metà nell’appuntamento francese dell’Eurocup

E’ ripreso in maniera purtroppo infruttuosa il cammino di Daniel Mancinelli nell’Eurocup di Formula Renault 2.0, con i migliori risultati in termini di competitività che si sono concentrati in apertura di weekend: “Il finesettimana a Le Mans è iniziato in maniera promettente, ma in conclusione ho dovuto lasciare la pista francese senza alcun risultato utile. Nei due turni di prove libere, che in Eurocup hanno la durata di 40 minuti ciascuno, siamo stati velocissimi fin da subito: nel primo, con gomme usate, ho fatto segnare il terzo miglior tempo su ben trentatrè partecipanti, mentre in quello del venerdì pomeriggio, iniziato con un provvisorio secondo posto, la rottura della corda del cambio dopo appena 4 giri mi ha costretto ad una lunga sosta ai box. Grazie al solerte lavoro dei meccanici, che hanno provveduto alla sostituzione dell’elemento in tempi strettissimi, sono riuscito a fare un “out-in” con gomme nuove, che mi ha consentito di prendere la bandiera a scacchi. Nella qualifica del sabato, ho invece sofferto tantissimo per mancanza di grip: malgrado questo, il crono di  1′36″24 mi ha consentito di ottenere il nono miglior tempo, sufficiente per rientrare nel ristretto gruppo della “super pole”. A quel punto, abbiamo deciso di modificare il set-up della macchina; con una guida davvero perfetta sono riuscito a qualificarmi in 12ma posizione per Gara 1, con 1′35″85, e 11ma per Gara 2, con 1′35″90. Per come si era messa in qualifica in termini di feeling con la vettura, siamo riusciti quindi a limitare i danni, classificandoci a ridosso della top ten.

 In Gara 1, dopo una partenza poco felice nella quale ho perso una posizione, la macchina si è dimostrata molto scivolosa e questo non mi ha permesso di attaccare gli avversari avanti a me. Ne è risultata una gara sostanzialmente in difesa, nella quale ho concluso 15mo.

In Gara 2, già alla prima variante avevo guadagnato una posizione, ma mentre ero decimo a metà del primo giro è entrata in pista la safety car per un incidente al via. Nel vedere i cartelli e la doppia bandiera gialla ho immediatamente rallentato, ma i due piloti che mi seguivano a ruota, Munoz e Sorensen,  mi hanno superato ignorando le segnalazioni. Sorensen, per di più, nel compiere la sua manovra ha anche danneggiato l’ala anteriore della mia vettura, causando un inconveniente che nei due giri di permanenza in pista della safety car non si è manifestato in tutta la sua serietà. Dopo il restart però, arrivando alla prima variante, sono saltato sul cordolo come impone la giusta traiettoria, ma nell’impatto si è spezzato l’alettone, che è andato a sua volta a danneggiare il braccetto dello sterzo. A quel punto il rientro in pit-lane è stato inevitabile, e dopo il lavoro di sostituzione dei particolari che si erano rotti nell’incidente ho comunque ripreso la pista, facendo appena in tempo a transitare sotto la bandiera a scacchi. Si è trattato nel complesso di un weekend abbastanza sfortunato ed avverto un certo rammarico, in quanto nelle prove libere andavamo davvero forte. In qualifica però, le condizioni della pista sono cambiate in maniera sensibile: per le numerose vetture delle tante categorie che hanno girato durante il finesettimana, l’abbondante gomma che si è depositata in traiettoria ha scombinato le caratteristiche del tracciato ed i conseguenti problemi di aderenza hanno pregiudicato le nostre possibilità. Voltando pagina, rimango ottimista e totalmente focalizzato sul mio prossimo impegno, che mi vedrà in scena a Misano per il campionato nazionale, dove sarà importantissimo fare punti per mantenere la mia leadership”.