Dopo gli appuntamenti di Monza e Varano della Formula Renault 2.0 Italia – e quelli di Barcellona e Spa-Francorchamps dell’Eurocup di categoria – le due serie hanno trovato una concomitanza temporale nel finesettimana di Budapest del 12-14 giugno. Daniel Mancinelli, che insieme alla scuderia One Racing si cimenta in entrambe le categorie, ha quindi sostenuto un doppio impegno, per una lunga serie di sfide in pista non tutte premiate dall’esito desiderato:
“Il mio weekend all’Hungaroring ha prodotto risultati non del tutto soddisfacenti, ma mi ha comunque consentito di mantenere la leadership nel campionato italiano” – ha commentato Daniel di ritorno da Budapest – “Ogni volta che sono sceso in pista, ho sofferto non poco per trovare il set up ottimale per la mia monoposto ed in definitiva siamo riusciti a trovare soluzioni adeguate solamente per la Gara 1 valida per il campionato italiano, che è andata in scena domenica mattina. In qualifica, sono stato autore del terzo miglior tempo, con 1′44″47, il massimo che sono riuscito a ’spremere’ dalla vettura. Pur accusando un distacco di oltre mezzo secondo da Olivè, il primo della graduatoria, ero comunque consapevole di avere un’opportunità per far bene in ottica campionato e così è stato. In Gara 1, dove la mia competitività rispetto alle qualifiche è andata decisamente a migliorare, ho portato a casa il gradino basso del podio, sebbene avessi un passo più veloce anche del secondo classificato, ma considerate le caratteristiche della pista non era possibile affondare il colpo senza prendere rischi. In Gara 2, partendo dalla quarta posizione, sono stato sopravanzato da Comini alla staccata della prima curva; ho provato fin da subito a rimetterlo alle spalle, poiché ero molto più veloce di lui, ma anche stavolta le caratteristiche del tracciato non mi hanno offerto occasioni di sorpasso concrete. In definitiva, ragionando nuovamente in ottica campionato, ho considerato opportuno non disdegnare la quarta piazza, posizione comunque maturata sotto la bandiera a scacchi per vicissitudini di altri piloti. Per quanto riguarda l’europeo, debbo dire che la nostra mancanza di competitività è stata piuttosto evidente, e questo ci ha relegati fin da subito a posizioni di metà gruppo. In entrambe le corse, le mie brillanti partenze sono state vanificate da incidenti con altri concorrenti: in Gara 1, Magnussen ha determinato la fine della sua e della mia gara girandosi all’avvio al terzo giro e staccando una ruota alla mia vettura nella frenata che mi ha fatto addosso. In Gara 2, mi sono dovuto altresì ritirare nelle primissime fasi, a causa della rottura di un mozzo anteriore per un contatto con il mio compagno di squadra mentre lo stavo superando. Nel suo complesso, questa trasferta ungherese è stata molto sofferta per me, ma ho limitato i danni portando a casa punti preziosi ai fini della graduatoria generale. Siamo comunque già concentrati sul prossimo appuntamento valido per il campionato italiano, che ci attende a Spa-Francorchamps a fine giugno”.
